mercoledì 3 maggio 2017

RISOTTO AL BASILICO.....L'ONDA VERDE CHE TI PRENDE......#SEGUILESTAGIONI!!!

Cari amici, quali novità porta in cucina il mese di maggio?, quali leccornie siamo pronti a portare in tavola?, quali colori vibranti popolano le nostre idee? Questo e tanto altro ancora su SEGUI LE STAGIONI, con le migliori blogger che ci arricchiscono con i loro post.
Tra tutti i profumi ed i colori, per maggio ho scelto il BASILICO, fresco e brillante, con il suo profumo che sa di libertà, sta bene con tutto ed in cucina ha milioni di utilizzi.
Quindi con il basilico c'è da perderci la testa e le varietà sono tantissime, anche perché forse non tutti sanno che nasce in Asia, è arrivato da noi con Alessandro Magno e nella cucina Taiwanese, è uno degli ingredienti più usati.
Il suo utilizzo in Italia, si è diffuso grazie al pesto, tipica ricetta ligure che ha il basilico come ingrediente principe e proprio dal pesto voglio partire, per raccontarvi la ricetta di oggi.
Un classico, che mette tutti d'accordo, il RISOTTO AL BASILICO che renderemo più fresco e grintoso con l'aggiunta del succo di pompelmo.
Come sempre, vi aspettano tantissime idee sulla pagina facebook di #SEGUI LE STAGIONI, mi raccomando seguiteci.
A questo punto, immergiamoci in un pesto verace, con il basilico dal profumo avvolgente, non voglio un pesto classico, ma soltanto basilico, olio, parmigiano ed un pizzico di sale.
Un salsa rustica, da mescolare con il riso, per dare quella spinta in più al piatto, ci sarà il succo di pompelmo che troverete, veramente azzeccato e che farà vibrare le vostre papille gustative.
Infine la parte croccante, i pinoli messi fuori a decorare il piatto, ma assolutamente da mangiare. 
Ed ora passiamo ai fatti, venite in cucina con me.

Ingredienti:

30 foglie di basilico
3 cucchiai d'olio extra vergine
Parmigiano grattugiato q.b.
sale e pepe q.b.
150gr di riso Carnaroli
Pinoli una manciata
1 Pompelmo rosso
1 scalogno
500ml di brodo vegetale

Fate rosolare lo scalogno tritato in una pentola con un filo d'olio, tostate il riso, allungatelo con il brodo vegetale e fate cuocere.
Con il frullatore, frullate le foglie di basilico con l'olio ed il parmigiano, aggiustate di sale e pepe.
Al momento in cui il riso è cotto, mantecatelo con il pesto di basilico, spegnete la fiamma, lasciate riposare per qualche minuto.
Strizzate il succo del pompelmo, al momento di servire il risotto irroratelo di succo.
Portate in tavola il succo avanzato, così che ognuno, possa servirsene ancora man mano che mangia.
Veloce, facile e di grandissimo gusto.

GRINTA E GUSTO
 RAFFINATO
 SEMPLICEMENTE BUONO
ALLA PROSSIMA RICETTA








martedì 25 aprile 2017

ALLARME...............ATTENZIONE...............PERICOLO...............questo VE_SARTU'_VIO sta per ERUTTARE polpettine vulcaniche di maiale, lapilli di piselli, salsiccia infuocata piccante e una colata di SUGO NAPOLETANO........si salvi chi è a dieta!!!!!

    Sfida MTC n.65 il SARTU' di Marina del blog Madamoiselle Marina
partecipo ai premi fotografici MTC
.............vi racconto com'è andata.

1) Premessa importante, ma scusate, il Sartù di riso non nasce così bello e che pronto? Io mi ricordo di aver letto da qualche parte che il Sartù, è come la Cassata Siciliana, un dono divino, per cui è inutile chiedersi come si fa, si mangia e basta, è un dogma della fede punto.

2) Visto che Marina ha comunque svelato l'arcano, va detto che il suo post magistrale è ricco di consigli ed accorgimenti, con una ricetta collaudatissima per riprodurre a casa una delle più grandi meraviglie culinarie.
Quindi mi son detta:"dai Susy sei in una botte di ferro ce la puoi fare!."

3) Il marito, ha avuto l'idea della foto prima ancora che io avessi finito di dire la parola Sartù, mannaggia a lui!.

4) è cominciata la caccia allo stampo, che stavolta non ho trovato nemmeno su Amazon, quindi dopo tanto peregrinare, mi sono dovuta accontentare di uno stampo alto 10cm, che di sicuro non aiuta e poi ho iniziato a rompere le scatole a TUTTI gli amici napoletani, estorcendo loro con la forza, le antiche ricette di famiglia.

5) Ho fatto tutto a modino, ho cotto il riso come dice Marina, ho fatto le polpettine piccanti, toccandomi gli occhi prima di lavarmi le mani, ho imburrato lo stampo come se non ci fosse un domani, ho annegato le salsicce nel vino bianco perché mi è sfuggita di mano la bottiglia, ho fatto uno strato solo, perché lo stampo non era abbastanza alto e per finire, la scamorza a tocchetti troppo grossi, che in cottura non si è sciolta.

6) La cottura è andata bene, nel timore che una volta sformato mi si aprisse in due come una mela, ho prolungato la cottura di 10 min, ma col senno di poi, non era assolutamente necessario.
Al momento di sformarlo, il marito si è preso la responsabilità di rovesciare lo stampo con un doppio salto carpiato in avanti ed è andato tutto a posto, il Sartù bello, sformato, splendido splendente è stato accolto, con una gioia da medaglia olimpica ed il matrimonio è salvo!.

7) L'allestimento del set, questa volta ha visto protagonista il bambino che c'è in ogni uomo e quindi ha fatto tutto il Cosciotto.
Pensando alla tradizione napoletana, al cuore caldo e la presenza scenica del Sartù, l'idea di base è stata quella di associarlo alla possenza del Vesuvio, quindi riprodurre un vulcano con una colata lavica di sugo.

8) Il tanto sospirato Sartù, si è tagliato meglio di una torta, con fette precise, inondate da qualche litro di sugo come la nonna napoletana insegna, il sugo non è MAI troppo!.

9) Era buono...proprio buono....ma parecchio buono....anzi che dico, buonissimo....ce lo siamo finito io ed il Cosciotto in 2 giorni, mangiando Sartù praticamente a colazione, pranzo e cena, l'ultima fetta se n'è andata alle 02.00 di notte...che palle!.

10) Come per la terrina, non lo farò mai più, lo giuro!

11) Nessun omino o cane LEGO è stato maltrattato nella realizzazione di questa catastrofe culinaria! Un sentito ringraziamento a Giacomo che ci ha prestato tutti i baldi personaggi che hanno fronteggiato, avendo la meglio, l' eruzione!!

Ingredienti:

per il riso:

600gr di riso Carnaroli
1 cucchiaio di sugo di pomodoro
6 uova
70gr di parmigiano grattugiato
pangrattato q.b.
burro per ungere lo stampo

per il sugo:

500gr di costine di maiale
1 cipolla
2L di passata di pomodoro
1 bicchiere di vino rosso
olio q.b.
sale e pepe q.b.
qualche foglia di basilico fresco

Per le polpettine:

200gr di carne macinata di maiale
3 fette di pancarrè
1 bicchiere di latte
1 uovo intero
sale e pepe q.b.
prezzemolo tritato fresco q.b.
farina q.b.

Per il ripieno:
300gr di piselli freschi
1 cipolla bianca
4 salsicce
1 peperoncino fresco
1 bicchiere di vino bianco
sale q.b.
100gr di scamorza

Preparate il ragù, fate stufare la cipolla in una pentola con l'olio, poi aggiungete la carne, faterla rosolare bene e sfumate con il vino.
Aggiungete la passata di pomodoro e fate cuocere per circa 3h a fuoco basso.
Fate le polpettine, in una ciotola mettete il macinato, il prezzemolo, l'uovo e tutti gli ingredienti, amalgamate bene e formate delle polpettine piccole, infarinatele e poi friggetele in abbondante olio.
Preparate i piselli, fate imbiondire la cipolla nell'olio, poi rosolatevi i piselli, aggiustate di sale ed aggiungete il peperoncino, poi sarà la volta delle salsicce sbriciolate, sfumate con il vino bianco e fate cuocere a fiamma viva per circa 10 min.
Adesso preparate il riso, in una pentola versate 1,5L di acqua, uniteci il riso ed una mestolata di sugo di pomodoro, mescolate e fate cuocere per circa 10 min.
Quando l'acqua sarà stata assorbita, spegnete e lasciate intiepidire.
Aggiungeteci il parmigiano e le uova, mescolate bene, imburrate lo stampo e passatelo nel pangrattato.
Accendete il forno a 180°, mettete il riso nello stampo, facendo uno strato alto 1cm, anche sulle pareti, pressate bene con l'aiuto di un cucchiaio.
Versate il ripieno di salsicce e piselli, completate con le polpettine, la scamorza a pezzetti ed una mestolata di sugo.
Coprite con altro riso e fate un secondo strato.
Completate con il riso, compattate bene, cospargete di pangrattato e con qualche fiocchetto di burro.
Infornate per circa 35 min, quando vedete che si sarà staccato dai bordi dello stampo sarà pronto.
Lasciatelo riposare per 20 minuti e poi con gesto fermo e deciso, rovesciatelo in un piatto da portata e servite accompagnato dal ragù di pomodoro.

L'OPULENZA
 DEL GUSTO

PARTECIPO ALLA SFIDA MTC 65











lunedì 3 aprile 2017

CARPACCIO DI BARBABIETOLE ROSSE CON SALMONE ARANCIA E LIME..... L'ANTIPASTO VIVACE... #SEGUILESTAGIONI

E' PRIMAVERA SVEGLIATEVI BAMBINE....MESSER APRILE FA IL RUBA CUOR!
E dopo questo incipit canterino, vi racconto la mia primavera nel piatto, con il progetto SEGUI LE STAGIONI.
Come sempre, vi ricordo di seguirci sulla pagina facebook SEGUI LE STAGIONI dove troverete tutte le migliori idee creative, ma prima vi lascio la scheda dei prodotti per la spesa di Aprile e poi vi solletico l'appetito con un'antipasto sfizioso e scenografico.
Dalla nostra spesa, ho scelto un'ingrediente che non è molto sfruttato in cucina, la BARBABIETOLA e questa volta vi darò un'idea brillante per renderla accattivante sotto ogni punto di vista.
La barbabietola è ricca di fibre e vitamine, fa bene a tutto il nostro corpo, perchè migliora le funzioni epatiche, quelle digestive ed è fortemente consigliata a chi fa attività sportiva e chi segue un regime ipocalorico.
Ci sono tantissime varietà, ma la mia preferita è quella rossa, l'italianissima varietà di Chioggia, coltivata nel Veneto che ha un sapore non troppo dolciastro.
L'idea del mio antipasto è un CARPACCIO DI BARBABIETOLE ROSSE CON SALMONE ARANCIA E LIME che nasce, dall'abbinamento tra l'aspro ed il dolce, per stimolare le papille gustative e predisporre alle portate successive.
Con la primavera che invoglia alla bellezza, visivamente ho pensato ad una presentazione multistrato, alternando barbabietola e salmone, per completare poi con una tartare d'arancia profumata al lime.
Bellissimo, bellissimo, bellissimo e scusatemi ma anche buonissimo, buonissimo e buonissimo.
Ecco a voi l'antipasto è servito.

Ingredienti X4 persone:

2 barbabietole cotte
1 arancia
1 lime
100gr di salmone affumicato
sale olio e pepe q.b.

Pulite e sbucciate le barbabietole, tagliatele a rondelle molto sottili.
Nel piatto di portata, alternate una rondella di barbabietola con una fettina di salmone affumicato.
Prendete l'arancia, sbucciatela e prendete 4 spicchi che pelerete a vivo, tagliateli a dadini come se voleste fare una tartare.
Mettete la dadolata d'arancia sulla vostra barbabietola, spolverate con del lime grattugiato e del pepe fresco.
Ricavate il succo dall'arancia rimasta, mescolateci 2 cucchiai di olio, sale e pepe ed emulsionate con una frusta.
Versate il composto sul carpaccio di barbabietola e servite subito.

DELIZIOSO E SCENOGRAFICO
DAL GUSTO FRESCO E VIVACE
BUON APPETITO
A PRESTO!


sabato 25 marzo 2017

LA TERRINA DI POLLO CON SCAROLA OLIVE E CHIAPPERI CON HUMMUS DI CECI E PATATE SABLÈ....LA TERRINA TERRONCELLA PER L'MTC 64

Eccomi!, finalmente ce l'ho fatta, ho dovuto sconfiggere carestie, pestilenze, tosse secca e grassa, vacche magre, febbre alta, influenza del marito e per ultime le cavallette, ma alla fine, proprio raschiando il fondo del barile, ho fatto la mia ricetta per la sfida MTC n°64.
Questa volta la regina della cucina è quel gran pezzo di GALLINA VINTAGE della Giuliana, che ha voluto solleticare il palato  con una delle preparazione più eleganti e fantasiose LA TERRINA.
Ora, io sono una delle MIGLIORI CIALTRONE mai viste in cucina, per cui è normale che non conosca di che roba è fatta una terrina, ma ho chiesto un po' in giro e questa terrina, la terrina, quella terrina lì, insomma, è una roba da veri gourmet, perché in pochi mi hanno saputo illuminare.
Questo per dirvi, quanto l'Mtc sia una VERA scuola di cucina, quanto le persone che fanno parte di questa community, siano fonte inesauribile di ricette non fatte ad CAZZUM, ma fatte con conoscenza.
Questo è ciò che rende unico ed inimitabile questo gioco, non si tratta di proporre una ricetta per la sfida punto e basta, ma di saper padroneggiare la materia e per questo, ringrazio Giuliana che ha fatto un'ottimo lavoro, aprendo in me tutti CHAKRA DELLA TERRINA.
Fatta questa premessa, ho dovuto pensare e ripensare a COME, DOVE E COSA avrei messo nella mia terrina e dopo aver raggiunto un'elevatissimo stato di coma cerebrale, l'ispirazione è giunta da alcuni amici, che in questi giorni sono in vacanza a Napoli o giù di lì.
Inoltre con un babbo napoletano d.o.c, che alla parola Scarola gli parte la vena del cuoco, scatenando l'inferno gastronomico che giustifica il detto, vedi Napoli e puoi muori, ho pensato che potesse essere perfetta per la mia terrina terrona, che detto tra noi, il fine suo ultimo è, mangi la mia terrina e poi muori! Ahahahaha!!!.
Scherzi a parte, ecco per voi la mia TERRINA DI POLLO CON SCAROLA OLIVE E CAPPERI ( CHIAPPERI ) accompagnata con hummus di ceci e patatine sablè.
Niente male eh?.
partecipo ai premi fotografici MTC 64


Ingredienti:
800gr di petto di pollo
180gr di pancetta stesa
2 cesti di scarola 
1 uovo
1 aglio
100gr di olive nere senza nocciolo
una manciata di capperi 
sale e pepe q.b.
burro per imburrare la terrina

Lavate ed asciugate la scarola, fatela appassire in padella con olio, aglio sale e pepe.
Aggiungeteci i capperi lavati dal loro sale e le olive nere, a chi piace potete aggiungere un pizzico di peperoncino.
Nel mentre la scarola cuoce, imburrate bene lo stampo della terrina e tagliate il petto di pollo con il coltello.
Aggiungete il sale il pepe ed un'uovo, mescolate e lasciate riposare per qualche minuto.
Foderate lo stampo con la pancetta stesa.
Adesso mettete il primo strato di carne di pollo, mi raccomando riempite bene tutti gli spazi e pressate leggermente con le mani.
Una volta pronta la scarola, prendetela e mettetela sopra lo strato di pollo, stendetela bene recuperando olive e capperi.
Completate con l'ultimo strato di pollo e compattate bene.
Chiudete con la pancetta e fate cuocere in forno a bagno maria per 1h e 30 minuti a 180°.

Una volta ultimata la cottura, togliete il coperchio dallo stampo, senza bruciarvi scolate il liquido di cottura e copritela con carta stagnola, inserite l'apposito peso oppure utilizzate un pacco di zucchero o di farina.
Lasciate che si raffreddi completamente con il peso sopra.
Togliete ancora il liquido in eccesso e sigillate la terrina con la pellicola, adesso mettetela in frigo per almeno 1 giorno.
Come accompagnamento ho pensato ad un hummus di ceci e delle patatine sablè, un'accompagnamento veramente ideale, l'hummus si lega molto bene con il pollo e la scarola, le patatine puliscono la bocca lasciando un gusto però deciso dato dalla paprika e dal formaggio.
Direi che sono davvero soddisfatta del risultato.
Salsa Hummus di Ceci:

200gr di ceci cotti
olio q.b.
1 bicchiere d'acqua
sale e pepe q.b.
prezzemolo tritato q.b.
20gr di semi di sesamo
il succo di 1 limone

Tostate i semi di sesamo, poi metteteli nel mixer insieme all'aglio ed il prezzemolo tritati, mixate, aggiungete l'olio ed il bicchiere d'acqua calda, aggiustate di sale e pepe e mixate ancora.
Adesso tocca ai ceci, aggiungeteli al composto con il succo di limone e frullate tutto.
Ed il gioco è fatto.

Patatine Sablè:

4 patate medie
paprika q.b.
2 fette di pane raffermo
parmigiano grattugiato 100gr
sale e pepe q.b.
olio per friggere

Le patate non andranno sbucciate, quindi lavatele e pulitele bene, poi fatele a rondelle non troppo spesse.
Preparate l'olio e friggete le patate.
Intanto preparate il pane tritandolo finemente, mescolatelo alla paprika ed al parmigiano grattugiato.
Io avevo problemi con il mixer, quindi ho tagliato il pane al coltello e nonostante tutti gli sforzi non mi è venuto proprio fine, ma il risultato mi ha soddisfatta comunque.
Gli ultimi 5 minuti di cottura delle patate, aggiungete il mix di pane, paprika e formaggio.
Scolate, aggiustate di sale e servite.
ELEGANTE E GOLOSA 
 UNA VERA SIGNORA TERRINA

CON QUESTA RICETTA PARTECIPO ALLA SFIDA MTC 64